11/3/2010 (7:6)
Capello e la sfida Italia-Inghilterra:
"Tifo Chelsea, voglio i miei felici"
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| Il ct della nazionale inglese Fabio Capello |
«Una finale ai Mondiali contro gli
azzurri? Porterò la maglia inglese»
GIULIA ZONCA
INVIATA AD ABU DHABI
Capello, la privacy della sua Nazionale crea problemi. Prima Terry ora lo spionaggio: non cambierebbe con Lippi?
«Non ci penso proprio, non voglio allenare l’Italia: sono fiero di essere il ct dell’Inghilterra e preferisco stare dove sto».
Si aspettava che il gossip avrebbe avuto tanto peso nel suo lavoro?
«No, ero pronto ad affrontare i problemi sul campo, non quelli fuori. Ho dovuto cambiare un po’ il mio mestiere».
In circolazione ci sono squadre più tranquille.
«Se alla mia età non avessi più voglia di accettare sfide me ne starei a casa. Di certo questa è la più importante della mia vita. Dicono che io faccia il secondo mestiere nella classifica dei più complicati del Regno Unito e ne sono contento».
Al Mondiale punta alla finale?
«L’obiettivo minimo sono le semifinali, poi ce la giochiamo».
E se in finale trova l’Italia?
«Me lo auguro, io allora avrò ben presente la maglia che porto. Quella inglese».
Allora faccia un pronostico sull’antipasto. Chelsea-Inter in Champions: chi vince?
«Voglio avere giocatori contenti, quindi dico Chelsea».
È ad Abu Dhabi per consegnare un premio ai migliori sportivi dell’anno. Quali calciatori fanno la differenza?
«Messi per la fantasia, Rooney per la forza e Cristiano Ronaldo per la tecnica. E aggiungiamo che ognuno di loro segna un sacco di gol».
L’International Board ha appena rifiutato la tecnologia sul campo. Che ne pensa?
«Possono solo rimandare, la tecnologia è destinata a far parte del pallone».
Mancini si è ambientato al Manchester City?
«Ci ha messo poco a prendere in mano la squadra, il 2° tempo contro il Chelsea è stato notevole: vincere a Stamford Bridge è difficilissimo».