11/3/2010 (20:53) - L'INCUBO SISMA
La terra trema, in Cile torna la paura
Persone in strada dopo la forte scossa
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Migliaia di persone in strada
Danni significativi a Rancagua
Revocato l'allarme tsunami
SANTIAGO
Dodici giorni dopo il mega-sisma del 27 febbraio, una nuova, forte, scossa di assestamento, subito seguita da altri sussulti della terra: il Cile è oggi ripiombato nell’incubo terremoto, e in quello dello tsunami, vista l’allerta diramata in mattinata su un ampio tratto della costa e rientrata solo qualche ora dopo. A differenza di quanto successo sabato 27 febbraio, quando la scossa svegliò milioni di cileni perchè si fece sentire alle 03,34, oggi la terra ha tremato alle 11,39 (15,39 in Italia): nel corso cioè della mattinata, mentre gli uffici e le scuole erano aperte (non tutte però, a causa dei danni lasciati dal precedente sisma).

Pur essendo quindi un mercoledì di pieno lavoro, quella di oggi era per i cileni una data particolare, il giorno cioè della cerimonia d’insediamento, svoltasi al Parlamento nel porto di Valparaiso, del nuovo presidente Sebastian Pinera. Nel primo pomeriggio, il ministro degli interni, Rodrigo Hinzpeter, ha ricordato che in alcuni punti del centro del paese, per esempio, nelle località di Pichilemu e Bucalemu, «ci sono state alterazioni nelle mareggiate, fatto peraltro normali dopo scosse di questa intensità. Finora non abbiamo avuto fenomeni di tsunami», ha precisato. Le scene viste subito dopo la prima forte scossa sono state comunque identiche a quelle viste il 27 febbraio: dopo l’allerta tsunami diramato su un’ampio tratto della costa (dalla Serena, al nord, fino a Puerto Montt, estremo sud), la gente si è mossa - anche se con meno disperazione della prima volta - verso le alture, o si è comunque allontanata dalla costa.

Subito dopo l’allarme, elicotteri della marina hanno sorvolato le acque di fronte alle coste di Valparaiso, mentre in numerosi villaggi e porti, quali Constitucion e Talcahuano - tra i più colpiti il 27 febbraio - i militari e carabinieri allertavano la popolazione sui rischi per possibili grandi onde. Le autorità hanno quindi chiesto alla gente di allontanarsi dalla costa. Oltre che a Valparaiso, molti timori ci sono stati anche nella città di Concepcion. La prima forte scossa di oggi è stata avvertita anche in alcune città argentine, tra le quali Mendoza e Bahia Blanca.

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